“Trance e ipnosi”

 “La trance, secondo Milton H. Erikson, è quello stato in cui l’apprendimento e la disponibilità al mutamento hanno le maggiori probabilità di avere luogo.

Con essa non intendiamo uno stato indotto di sonnolenza. I pazienti non sono ‘soggiogati’ dal terapeuta, né perdono il controllo e vengono diretti dalla volontà di un’altra persona.

La trance, in realtà, è uno stato naturale che ciascuno di noi ha provato.

L’esperienza più familiare è quella del sogno ad occhi aperti, ma altri stati di trance possono aver luogo quando meditiamo, preghiamo, o facciamo degli esercizi, come il jogging, che è stato definito come una ‘meditazione in movimento’. In queste situazioni, la persona è conscia della vivezza delle proprie sensazioni interne, sia mentali che fisiche, e gli stimoli esterni, quali i suoni e i movimenti, acquistano minore importanza.

In stato di trance, i pazienti comprendono spesso in modo intuitivo…. Sono più vicini a quello che Erickson chiamava ‘apprendimento inconscio’, meno presi da pensieri e scelte.”

L’ipnosi è uno stato mentale molto vasto, naturale in quanto può svilupparsi spontaneamente durante la giornata, ad esempio quando siamo occupati in attività meccaniche e ripetitive come guidare, oppure può essere indotta da uno specialista attraverso varie tecniche di rilassamento e di immaginazione che portano il soggetto ad ascoltare, sentire, vedere quello che c’è dentro di sé.

Si colloca tra lo stato di veglia, in cui siamo orientati ad analizzare e classificare gli stimoli esterni, ricorrendo ai nostri schemi mentali per dare un significato, un’interpretazione a quanto succede fuori, e lo stato di sonno in cui siamo prevalentemente orientati verso l’interno, chiudiamo anche se non completamente i canali di comunicazione con l’esterno e lasciamo spazio ai sogni.

L’ipnosi conduce ad uno stato intermedio tra il sonno e la veglia, in cui si può fluttuare liberamente più verso l’uno o verso l’altra, entrando in stati di trance più o meno profondi. Durante la trance l’individuo è sempre consapevole e padrone di sè, sebbene lontano da quanto accade fuori da sé; non è mai possibile far compiere al soggetto azioni contrarie alle proprie convinzioni morali o al proprio benessere, poiché se le idee, le concezioni suggerite sono in disaccordo ai valori soggettivi, al sistema culturale dell’individuo avviene un rifiuto immediato o successivo alla trance del concetto, della prospettiva suggerita.

Tratto dal libro di Milton H EricksonLa mia voce ti accompagnerà, a cura di Sidney Rosen, Editore Astrolabio

“Trance e ipnosi” è anche in ipnosicreativa.it

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